Messaggio di segreteria per ufficio chiuso: cosa dire
Chiuso la sera è diverso da chiuso oggi, che è diverso da chiuso fino a settembre. Chi chiama vuole sapere una cosa sola: quando ottiene una risposta.
3 minuti di lettura
Aggiornato il 22 settembre 2026
Il messaggio per l'ufficio chiuso sembra il più facile da
scrivere e finisce per essere il più inutile. «Ci scusiamo, l'ufficio è
chiuso» non dice la cosa che conta: quando avrò una risposta?
Cambia molto se sei chiuso stasera, se sei chiuso oggi o se sei chiuso
fino a settembre. Qui sotto ci sono i testi per ognuno di questi casi.
Chiuso la sera e nel weekend
Studio Bianchi, buongiorno. In questo momento siamo chiusi.
Rispondiamo dal lunedì al venerdì, dalle nove alle diciotto. Se lascia nome,
numero e il motivo, la richiamiamo il primo giorno lavorativo.
Dire gli orari serve: chi ha chiamato alle otto di sera saprà di
riprovare la mattina, invece di lasciare un messaggio e restare in attesa.
Chiuso solo oggi
Ha chiamato lo studio Bianchi. Oggi siamo chiusi, riapriamo
domani mattina alle nove. Se è una cosa urgente scriva a studio@esempio.it,
la posta la leggiamo anche oggi.
Questa è la situazione in cui la gente si arrabbia di più, perché non
sospettava la chiusura. Una data di riapertura vicina la disinnesca.
Chiuso per malattia o imprevisto
Buongiorno, sono Marco Bianchi. Oggi lo studio resta chiuso per
un imprevisto. Gli appuntamenti di oggi li risposto io personalmente e vi
chiamo uno per uno. Per il resto, ci risentiamo domani.
«Vi chiamo uno per uno» è una promessa impegnativa. Falla solo se la
mantieni: chi ha preso un giorno di permesso per venire da te se la ricorda.
Chiuso per festività
Studio Bianchi. Siamo chiusi per le festività e riapriamo
giovedì sette gennaio. Se lascia un messaggio lo troviamo al rientro e la
richiamiamo noi.
Chiuso per trasferimento
Lo studio Bianchi è chiuso questa settimana per il trasloco. Dal
tre marzo ci trova in via Verdi dodici, stesso numero di telefono. Per cose
che non possono aspettare scriva a studio@esempio.it.
La regola dei venti secondi
Tutti i testi qui sopra stanno sotto i venti secondi, ed è voluto. Un
messaggio lungo non viene ascoltato fino in fondo: chi chiama sente le prime
due frasi, capisce che non parlerà con nessuno e riattacca. Se hai tre cose
da dire, dì la più importante per prima — la data di riapertura, quasi
sempre.
Due errori che vedo continuamente
- «Fra due settimane». Chi ascolta non sa quando hai registrato
il messaggio. Sempre la data esatta.
- Il messaggio che resta. La chiusura di Ferragosto ancora attiva
a ottobre dice al cliente che nessuno si occupa di quel telefono.
Promemoria in agenda il giorno stesso in cui lo registri.
Quello che il messaggio non può fare
Nessuno di questi testi prende un appuntamento, e nessuno ti dice chi ha
chiamato. Al rientro trovi un elenco di numeri e devi ricostruire tutto a
mano, richiamando gente che nel frattempo si è rivolta altrove.
È il limite della segreteria in sé, non del testo: registra, non
risponde. Se vuoi i testi per tutte le altre situazioni — fuori orario,
urgenze, numero cambiato — li trovi nella
raccolta completa
di esempi. Se invece il problema è proprio che nessuno risponde, guarda
come funziona
un assistente telefonico automatico.
Noi facciamo questo: rispondiamo al telefono del tuo studio quando tu non
puoi, capiamo chi è e cosa vuole, e ti mandiamo il riepilogo. Se vuoi sapere
se ha senso nel tuo caso, scrivici qui sotto.