Risponditore automatico per ferie: la lista prima di chiudere
Chiudere per ferie è un'operazione di venti minuti che quasi nessuno fa per intero. Ecco cosa va sistemato, in che ordine, e cosa succede a chi chiama mentre non ci sei.
2 minuti di lettura
Aggiornato il 22 settembre 2026
Il risponditore per le ferie non è un messaggio: è
un'operazione. Il messaggio è l'ultimo pezzo, e da solo lascia scoperta la
parte che conta — chi ti cerca davvero mentre non ci sei.
La lista, in ordine
- Decidi le date vere. Non quando parti: quando l'ultima persona
esce dallo studio e quando la prima rientra. Sono quasi sempre due giorni
diversi da quelli che hai in testa.
- Guarda chi ha un appuntamento nelle due settimane dopo il rientro.
Quelli vanno confermati prima di partire, non dopo.
- Decidi cosa è un'urgenza e chi la prende. Se la risposta è
«nessuno», scrivilo nel messaggio: è più onesto di un numero che squilla
a vuoto.
- Registra il messaggio del telefono (testo qui sotto).
- Imposta la risposta automatica della posta (testo qui sotto).
- Metti un promemoria in agenda per il giorno del rientro:
togliere il messaggio, togliere la risposta automatica.
Il messaggio del telefono
Studio Bianchi, buongiorno. Siamo chiusi per ferie e riapriamo
lunedì venticinque agosto. Per le urgenze può chiamare il dottor Rossi, allo
zero due, uno due tre, quattro cinque sei sette. Per tutto il resto ci
risentiamo al rientro, oppure scriva a studio@esempio.it.
Se nessuno copre le urgenze, la versione onesta è questa:
Studio Bianchi. Siamo chiusi per ferie fino a lunedì
venticinque agosto e in questo periodo non riusciamo a rispondere. Se lascia
un messaggio lo troviamo al rientro e la richiamiamo noi.
La risposta automatica della posta
Oggetto: Chiusura estiva — rientro il 25 agosto
Buongiorno, grazie per il messaggio. Lo studio è chiuso per ferie e riapre
lunedì 25 agosto. Le email vengono lette al rientro e le rispondiamo in
ordine di arrivo. Per le urgenze può contattare il dottor Rossi allo
02 123 4567. Cordiali saluti.
Mettila su tutti gli indirizzi, non solo su quello principale. L'indirizzo
dimenticato è sempre quello che riceve la cosa importante.
La parte che la lista non copre
Hai fatto tutto e resta un buco: chi chiama in quelle tre settimane
sparisce. Sentono il messaggio, capiscono che sei chiuso, e la metà non
lascia niente. Al rientro trovi qualche numero senza nome e senza motivo, e
devi richiamare al buio gente che ormai si è organizzata altrimenti.
È il momento dell'anno in cui si perdono più clienti nuovi, perché chi
cerca un professionista ad agosto ne chiama tre di fila e prende il primo
che risponde.
Per questo alcuni studi, invece di chiudere il telefono, lo deviano: le
chiamate le prende qualcuno — o qualcosa — che raccoglie nome, motivo e
urgenza, così al rientro trovi un elenco leggibile invece di numeri muti. Se
ti interessa capire come funziona, l'abbiamo spiegato in
questo
articolo. I testi per le altre chiusure stanno invece
qui.
Se vuoi sapere cosa succederebbe nel tuo caso, chiedicelo qui sotto: ti
rispondiamo noi.